Mary de Rachewiltz (1925-2026) è stata molto più che la figlia di Ezra Pound. Poetessa, saggista e traduttrice dei Cantos è stata la custode più autorevole dell’opera e della memoria del padre, al quale dedicò gran parte della sua lunga vita. Si è spenta il 24 luglio a 101 anni, pochi giorni dopo aver compiuto gli anni, nella sua casa di Castel Brunnenburg, presso Merano.
Nata dall’unione tra Ezra Pound e la violinista Olga Rudge, trascorse l’infanzia in Alto Adige, dove sviluppò un legame profondo con la lingua e la cultura italiana. Ancora giovanissima iniziò a tradurre i Cantos, un lavoro monumentale che avrebbe portato a compimento nel corso dei decenni, contribuendo in modo decisivo alla diffusione dell’opera poundiana in Italia. Fu anche autrice di raccolte poetiche, saggi e dell’autobiografia Discrezioni. Storia di un’educazione.
Dopo il ritorno di Pound dagli Stati Uniti nel 1958, fu proprio Mary ad accoglierlo a Castel Brunnenburg, trasformando quel luogo in un punto d’incontro per studiosi, scrittori e giovani provenienti da tutto il mondo. Con intelligenza e discrezione cercò sempre di distinguere il valore letterario del padre dalle sue controverse scelte politiche, senza mai sottrarsi al confronto critico.
Con la sua scomparsa non si perde soltanto l’ultima testimone diretta della vita di Ezra Pound, ma una figura autonoma della cultura europea: una donna che ha fatto da ponte fra la poesia americana e quella italiana, fra memoria e interpretazione, lasciando un’eredità preziosa di studi, traduzioni e versi.
Discrezioni. Storia di un’educazione
Uscito nel 1973 per l’editore Rusconi l’autobiografia Discrezioni. Storia di un’educazione è stata riportato in edicola nel 2021 da Lindau. È un libro molto bello dove traspare tutto l’amore per Ezra Pound, quel padre tanto venerato eppure al contempo sfuggente e misterioso, geniale poeta travolto dal fiume della storia.
Ma il libro è anche molto di più, perché, come afferma lei stessa, l’intento era di «onorare il genio, il coraggio e l’eroismo dei miei genitori e l’abnegazione, il buon senso e l’amore di chi mi ha allevato. ‘Ciò che conta è la qualità dell’affetto’».
Red

Mary de Rachewiltz
Discrezioni. Storia di un’educazione
Lindau, pp.314