Dopo i tre capitoli della saga di Falcò e Linea di fuoco, Arturo-Perez Reverte ci regala un altro romanzo storico ambientato durante la Guerra civile spagnola (1936-1939). Stiamo parlando de L’isola della donna addormentata che arriva ora in libreria per le edizioni Settecolori e la traduzione di Bruno Arpaia.
Siamo nell’aprile del 1937 e per contrastare l’invio di armi e rifornimenti che Unione Sovietica fornisce al governo del Fronte popolare, lo schieramento nazionale decide di trasformare un abile marinaio della marina mercantile in un moderno corsaro.
Al giovane Miguel Jordán Kyriazis, spagnolo di madre greca, viene affidata una motosilurante tedesca e la possibilità di utilizzare come «base operativa» l’insenatura di una piccola isola dell’arcipelago delle Cicladi, che per la sua forma è chiamata «la donna addormentata».
Guerra di corsa contro i sovietici
La sua missione è colpire le navi sovietiche uscite dal canale del Bosforo mentre attraversano il mare Egeo per raggiungere il Mediterraneo.
Jordán, prima ancora di intraprendere la caccia al nemico, deve arruolare un composito equipaggio e cominciare a confrontarsi con il proprietario dell’isola, il barone Katelios, un aristocratico decadente che assiste alla fine di un’epoca. E soprattutto con sua moglie Lena, una donna fatale «bella in modo oscuro».
Da Istanbul, l’agente della Repubblica che tiene i contatti con i sovietici, Salvador Loncar, cercherà insieme agli alleati bolscevichi di fermare le intrepidi incursioni della motosilurante di Jordán, anche intrattenendo lunghe discussioni davanti alla scacchiera con Pepe Ordovás, agente franchista e suo amico-nemico.
Il coraggio degli uomini
Oltre alle mirabili descrizioni dei personaggi che scaturiscono dalla penna dello scrittore spagnolo, ritroviamo ne L’isola della donna addormentata alcuni dei temi preferiti da Arturo Perez-Reverte, come l’avventura per mare e il coraggio degli uomini che danno il meglio di sé nelle condizioni più difficili. Il tutto nella superba ambientazione mediterranea, nel rigore storico, nella prosa colta, nei riferimenti letterari, con la passione scacchistica che fa capolino anche in questa sua opera.
Lo scrittore spagnolo già con il precedente romanzo Il problema finale aveva scelto di abbandonare la Rizzoli scegliendo come editore italiano la piccola e raffinata Settecolori.
Settecolori nuovo editore
Si tratta di una decisione che ho molto apprezzato in quanto per la grande casa editrice milanese la pubblicazione dei romanzi di Perez-Reverte ambientati durante la Guerra di Spagna, come del successivo L’italiano, sembrava più un adempimento contrattuale che un interesse per la qualità e la diffusione delle opere.
Quasi nulla la promozione editoriale, incomprensibili i titoli scelti, scialbe le copertine. Particolarmente penalizzato Sabotaggio, il terzo volume dei romanzi con protagonista Falcò, che aveva tuti i numeri per diventare un vero e proprio caso letterario in quanto chiamava in causa con piglio anticonformista personaggi del calibro di Pablo Picasso e Ernest Hemingway.
E che dire del silenzio in cui è stato fatto passare un romanzo come L’italiano, dove un autore mondialmente conosciuto rende omaggio al valore dei soldati italiani.
Sciatteria, menefreghismo, avversione per valori come il coraggio e l’eroismo nella direzione editoriale della Rizzoli? Non lo sappiamo. E orami poco ci interessa. Ben diverso è infatti l’atteggiamento del nuovo editore Settecolori che intende valorizzare al meglio l’opera letteraria del grande scrittore spagnolo.
L’isola della donna addormentata
Con L’isola della donna addormentata, Arturo Pérez-Reverte conferma ancora una volta la propria capacità di intrecciare avventura, storia e riflessione umana in un equilibrio raro nella narrativa contemporanea. La Guerra di Spagna resta sullo sfondo, ma non come semplice cornice ideologica: diventa il teatro in cui uomini e donne sono chiamati a confrontarsi con il coraggio, la lealtà, il destino e le proprie contraddizioni.
Miguel Jordán, Lena Katelios, Pepe Ordovás e Salvador Loncar appartengono a quella galleria di personaggi complessi e memorabili che da sempre popolano i romanzi dello scrittore spagnolo. Figure lontane dagli stereotipi, immerse in un mondo in cui le scelte individuali contano più delle appartenenze e dove l’eroismo convive con l’ambiguità morale.
Un libro che profuma di mare, di polvere da sparo e di Mediterraneo, e che ricorda come la grande letteratura sappia ancora narrare la storia senza rinunciare al fascino del racconto.
Vincenzo Fratta

Arturo Perez-Reverte
L’isola della donna addormentata
Settecolori, pp.457